Intelligenza Artificiale

Rassegna stampa di articoli su Intelligenza Artificiale e problematiche etiche e sociali.

La segnalazione non corrisponde necessariamente a concordare con le tesi sostenute negli articoli, selezionati per offrire spunti di riflessione anche critica. I testi riportano sia le opinioni degli specialisti che il modo con cui il grande pubblico interpreta la questione. I diritti sono degli autori e dei siti che li pubblicano.

Ecco il motore di generazione d’immagini da testo open source Stable Diffusion: sbizzarritevi!

fotografidigitali.it

2 min

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  • “Stable Diffusion è un sistema open source in grado di generare immagini a partire da un semplice testo: online il sito dimostrativo e un servizio a pagamento, per creare immagini complesse da una semplice idea, senza competenze grafiche”

Brian e Charles, un viaggio tutto d’un fiato tra le infinite sfaccettature della relazione umano-robot

By Gianluca Dotti 

Wired Italia

2 min

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  • Cosa spinge le persone a costruire i robot, al di là del soddisfare mere funzioni meccaniche? Dove sta oggi il confine tra la capacità di auto-apprendimento dell’intelligenza artificiale e la fantascienza? Su quali sottili equilibri si regge l’accettazione umana (o il rifiuto) di tecnologie così potenti da riuscire tanto a emozionare quanto a spaventare? 

Stephen King ha chiesto all’intelligenza artificiale di disegnare Pennywise

By Lorenza Negri 

Wired Italia

2 min

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  • Tradurre gli orrori dell’immaginazione del re delle letteratura horror americana Stephen King non è stato sempre facile. Le storie dell’osannato e prolifico autore sono state tradotte spessissimo in pellicole cinematografiche, film tv, serie e miniserie più o meno fedeli all’originale. Tuttavia, non tutte – anzi, solo una minima parte – sono riuscite a restituire la potenza evocativa e visionaria degli

Editore e autore scrive fumetto illustrato da una IA

By Shadow Ranger 

bufale.net

2 min

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  • Editore e autore scrive fumetto illustrato da una IA: per i più seriosi una “graphic novel”. Questo nulla toglie all’importanza artistica del fenomeno con cui le IA grafiche trovano finalmente un “lavoretto onesto”.
  • Abbiamo purtroppo fatto la conoscenza degli algoritmi che consentono alle Intelligenze Artificiali di dedicarsi all’arte, al disegno ed alla creazione di volti credibili nel modo sbagliato. Conoscendo ad esempio Irina Kerimova, vera e propria incarnazione delle “fonti russe”. Ovvero il volto inventato di una insegnante di chitarra porta a porta diventata improvvisamente debunker, giornalista e pasionaria di Putin ricolma di passione per il suo nuovo mito.

Il bizzarro film su uno scarafaggio scritto da un’intelligenza artificiale

By Jennifer Conrad 

Wired Italia

2 min

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  • Ha addestrato Gpt-3 utilizzando romanzi cinesi tradotti online, libri di preghiere, testi di ideologia americani e cinesi, e Walden Two, un romanzo utopico del 1948 dello psicologo B.F. Skinner. Gpt-3 come ha usato le sue fonti?
  • I romanzi online sono fondamentalmente fanfiction oscene, romanzetti sadomaso simili a Cinquanta sfumature di grigio. Nelle versioni cinesi, invece di innamorarsi di un amministratore delegato, i personaggi si innamorano per lo più di persone di potere. La scrittura è pessima e i capitoli sono infiniti. Credo che tutte le parti romantiche della sceneggiatura derivino da questo. Ho anche caricato libri sulle ideologie americane e cinesi, per suggerire a Gpt-3 di creare una sorta di paese fantastico. A volte si pensa che stia parlando dell’America e a volte si pensa che stia parlando della Cina.

Come è cambiata la ricerca su Google dal 1997 a oggi

By Diego Barbera 

Wired Italia

3 min

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  • Sono passati 25 anni dal debutto della prima versione della ricerca di Google per recuperare in breve tempo le giuste informazioni sul web e dal 1997 (anno della registrazione del dominio) a oggi le innovazioni hanno aggiunto un mattone dopo l’altro per costruire un servizio molto più esteso e profondo di quanto si sarebbe mai immaginato un quarto di secolo fa. Abbiamo partecipato a una tavola rotonda online con Danny Sullivan, Public Liaison per la Ricerca Google, che ha ripercorso le tappe più importanti del viaggio evolutivo di Google Search. Tutto era iniziato l’anno prima, nel 1996, con l’algoritmo PageRank messo a punto dai fondatori Larry Page e Sergey Brin nell’ambito di un progetto di ricerca presso la Stanford University, per valutare la bontà di una pagina rispetto a un’altra a livello di qualità e quantità di link che la collegano. 

AI: le nostre conversazioni del futuro saranno con il computer

focus.it

2 min

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  • Mi piacerebbe poterti abbracciare, poterti toccare», dice Theodore. «E come mi toccheresti?» risponde Samantha. Solo che Samantha non è una donna, bensì un’intelligenza artificiale. Così il film Lei nel 2013 anticipava lo sviluppo degli assistenti vocali prossimo venturo.

Ma quando ci sarà un grado di perfezione tale che sarà plausibile innamorarsi di una voce artificiale? «Arrivarci non sarà facile», dice Chiara Rubagotti, ingegnere che si occupa della voce italiana di Amazon Alexa, «ma spero che tra dieci anni, se diremo ad Alexa che siamo tristi, lei non sarà in grado soltanto di suggerirci l’ascolto della nostra canzone preferita, ma potrà intrattenere una vera conversazione per farci sentire meno soli o tirarci su il morale.

L’intelligenza artificiale di Meta dice che l’azienda sfrutta le persone per soldi : Flashes

Il Post

2 min

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  • Venerdì scorso Meta, l’azienda che controlla tra le altre cose Facebook e Instagram, ha presentato un proprio chatbot, un programma informatico progettato per simulare una conversazione con un essere umano, basato sull’intelligenza artificiale.

Il chatbot si chiama BlenderBot 3, è ancora un prototipo ed è disponibile solo negli Stati Uniti. Gli utenti possono rivolgere al chatbot qualsiasi domanda, e questo risponderà sulla base dell’intelligenza artificiale. Anche perché è ancora un prototipo, le risposte non sono sempre precise, dato che l’intelligenza artificiale impara nel corso del tempo come affinarle e renderle più puntuali. Ma può succedere anche che il chatbot risponda con toni offensivi o che dia risposte piuttosto sorprendenti, criticando la stessa Meta e il suo fondatore, Mark Zuckerberg.

L’app Sony per modificare le foto con Dall-E 2

By Diego Barbera 

Wired Italia

2 min

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  • Dall-E 2 ancora al centro di progetti creativi con un interessante progetto di app da installare sulle fotocamere mirrorless Sony per sfruttare l’intelligenza artificiale per modificare subito le foto appena scattate con varianti alternative all’insegna dell’immaginario. Il software di tipo open source liberamente utilizzabile si chiama Quantum Mirror ed è stato confezionato da un fotografo di nome Nicholas Sherlock, che già da tempo sta esplorando le potenzialità dell’a.i. in ambito fotografico.

È giusto maltrattare l’intelligenza artificiale (o un partner virtuale)?

focus.it

1 min

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  • Alcuni utenti di un’app abusano mentalmente del proprio partner virtuale: è etico farlo, dal momento che l’IA non prova sentimenti, o esiste un limite entro il quale fermarsi?

Un algoritmo per salvare il mondo

rivistastudio.com

8 min

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  • Nel suo primo giorno di lavoro a Google, Patricia Georgiou ha fatto appena in tempo a prendere il computer e il badge nel suo nuovo ufficio di New York, prima di prendere un taxi, andare all’aeroporto JFK e volare nel Kurdistan iracheno. Era il 2016, in passato Georgiou aveva lavorato per uno studio legale specializzato in diritti umani e per il governo francese, la sua prima missione per conto di Google era intervistare le persone più arrabbiate del mondo in quel momento: i disertori dell’Isis chiusi in un carcere gestito dai peshmerga curdi. «Lo Stato islamico aveva sfruttato la loro rabbia attirandoli con informazioni false in Siria: erano arrivati con la promessa di una Disneyland musulmana, avevano trovato l’inferno».

Dall’Iit arriva il robot che “imita” l’imprevedibilità umana

By Sandro Iannaccone 

Wired Italia

4 min

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Cosa rende umano un essere umano? Ed è possibile replicare questa “umanità”, qualsiasi cosa sia, e trasferirla a un robot? Un’équipe di scienziati del laboratorio di Social Cognition in Human-Robot Interaction all’Istituto italiano di tecnologia (Iit) di Genova, guidati da Agnieszka Wykowska, ha appena affrontato il problema, mettendo a punto un esperimento per cercare di chiarire come e quando gli esseri umani “vedono” i robot come “agenti intenzionali”, un’entità cioè molto vicina a un loro simile. 

L’AI è l’architetto del futuro?

A meno che non abbiate completamente abbandonato i social network, nelle ultime settimane avrete sicuramente visto all’opera Dall-E. È uno dei più recenti e noti algoritmi di intelligenza artificiale, creato dal laboratorio di ricerca OpenAI e in grado di dare vita a immagini sulla base delle nostre indicazioni di testo. Nonostante la versione originale sia ad accesso limitato, una versione “mini” è disponibile online per tutti ed è proprio quella utilizzata per creare le immagini più improbabili (“Spiderman nello stile di Picasso”, “un cowboy nello spazio”) che stanno invadendo le vostre bacheche.

L’intelligenza artificiale non è neutrale: non usiamola per scegliere chi insegna all’università

By Andrea Daniele Signorelli 

Wired Italia

2 min

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  • Nel 2014 il governo polacco introduceva un algoritmo da utilizzare nei servizi pubblici per l’impiego. L’obiettivo era rendere più efficace, rapido e accurato l’abbinamento tra le offerte di lavoro e le persone che ne erano in cerca, classificando i candidati sulla base di 28 parametri, tra cui età, genere, disabilità e durata del periodo di disoccupazione. Il punteggio finale veniva inoltre conquistato forn

La rivoluzione degli algoritmi nel mondo dell’arte

By Francesco D’Isa 

iltascabile.com

18 min

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  • E ro poco più di un ragazzo quando iniziai a esplorare il mondo dell’arte digitale, affascinato dalle straordinarie potenzialità di software come Photoshop. Era la versione 5.0, che sta a quella attuale più o meno come una Cinquecento a una Tesla, ma già mi sembrava una rivoluzione – e a ben vedere non sbagliavo. Anche anni dopo, quando il mio lavoro era esposto e venduto in varie gallerie d’arte, a ripetersi erano soprattutto le critiche nei confronti del mezzo digitale: “tanto fa tutto il computer” e “con questi strumenti non è possibile fare arte”. Mi salvava soltanto l’intervento (a dire il vero piuttosto sporadico) con la china o la penna grafica.

Il vicolo cieco delle profezie dell’algoritmo

By Andrea Daniele Signorelli 

iltascabile.com

14 min

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  • A partire dal Diciassettesimo secolo, la nostra società iniziò ad affrontare una profonda trasformazione. Una trasformazione che fu, a sua volta, la conseguenza delle scoperte e dei progressi scientifici, filosofici, industriali, meccanici e tecnologici che si succedettero a un’impressionante rapidità, generando nuove idee e nuove richieste: libertà individuale, tolleranza religiosa, uguaglianza. Gli orizzonti mentali si ampliarono mentre le distanze geografiche, grazie ai nuovi mezzi di trasporto, si ridussero. Rivoluzione scientifica e industriale. Rivoluzioni politiche (particolarmente in Francia e negli Stati Uniti). Illuminismo. È un’epoca spartiacque che provoca un cambiamento concettuale nel modo in cui viene concepito il futuro, che smette per la prima volta di essere visto come qualcosa di largamente predeterminato. Diventiamo noi gli artefici del nostro destino, come mai avevamo pensato di esserlo nei secoli e nei millenni precedenti. Per la prima volta, il domani viene visto come un orizzonte aperto.

Primo robot allo specchio, consapevole del suo corpo in 3 ore

ANSA

3 min

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  • Mettersi allo specchio ed esercitarsi da zero e in appena 3 ore, fino a prendere consapevolezza del proprio corpo: è quello che è riuscito a far fare a un braccio robotico il gruppo di ricerca della Columbia University di New York coordinato da Hod Lipson. Il risultato, pubblicato sulla rivista Science Robotics, rappresenta un importante avanzamento per i robot del futuro, capaci di interagire in modo ‘naturale’ con l’ambiente che li circonda.

“E’ un approccio di ricerca molto

Innovazione 

Come in Minority Report con Tom Cruise: l’IA prevede i crimini negli Usa

Come nel film di Spielberg tratto dal romanzo di Philip K. Dick, un modello di IA è riuscito a prevedere dei crimini in alcune città americane prima che avvenissero. Rivelando, però, anche il razzismo della polizia.

PLATO, l’intelligenza artificiale che pensa come un bambino piccolo

lescienze.it

5 min

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  • A partire dall’11 maggio del 1997 le Intelligenze artificiali (IA) ci hanno abituato a incredibili progressi e non passa mese che non arrivi la notizia di qualche successo. Quel giorno di 25 anni fa un computer sviluppato da IBM batteva il campione del mondo di scacchi Garry Kasparov. Un trionfo delle macchine sull’intelligenza umana su un campo da gioco considerato fino a quel momento impari.

Un algoritmo di intelligenza artificiale ha scritto un articolo scientifico che potrebbe essere pubblicato

lescienze.it

8 min

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  • In un pomeriggio piovoso all’inizio di quest’anno, ho effettuato l’accesso al mio account OpenAI e ho digitato una semplice istruzione per l’algoritmo di intelligenza artificiale dell’azienda, GPT-3: scrivere una tesi accademica in 500 parole su GPT-3 e aggiungere riferimenti scientifici e citazioni all’interno del testo.

Quando ha iniziato a generare il testo, sono rimasto a bocca aperta. Si trattava di un contenuto originale scritto in un linguaggio accademico, con riferimenti fondati e citati nei punti giusti e in relazione al giusto contesto. Sembrava una qualsiasi introduzione a una pubblicazione scientifica di buon livello. Date le istruzioni molto vaghe che avevo fornito, non avevo grandi aspettative: sono uno scienziato che studia come usare l’intelligenza artificiale per trattare i problemi di salute mentale e questa non era la mia prima sperimentazione con l’intelligenza artificiale o con GPT-3, un algoritmo di apprendimento profondo che analizza un vasto flusso di informazioni per creare un testo a comando. Eppure ero lì, a fissare lo schermo con stupore. L’algoritmo stava scrivendo un articolo accademico su se stesso.

In arrivo Abel, il robot che ‘parla’ ai pazienti con demenza

By Adnkronos 

adnkronos.com

2 min

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Intelligenza artificiale scrive studio scientifico su sé stessa, ricercatrice “sbalordita”

notiziescientifiche.it

3 min

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  • Credito: geralt, Pixabay, ID: 7291057

Ha provato a far scrivere all’algoritmo GPT-3 un documento accademico su se stesso ottenendo risultati che poi l’anno “sbalordita”. Lo riferisce, in un nuovo articolo su Scientific American, Almira Osmanovic Thunström, una ricercatrice presso l’Istituto di Neuroscienze e Fisiologia dell’Università di Göteborg, un’esperta dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale in psichiatria.

GPT-3 è uno dei più avanzati a

Intelligenza artificiale tra scienza e fantascienza

By Simone Arcagni 

YouTube

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Arte e intelligenza artificiale per la sensibilizzazione e l’inclusività

By Tiziana Catarci 

rewriters.it

5 min

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  • L’intelligenza artificiale – ne abbiamo già parlato su Rewriters) – è una tecnologia che si lega fortemente alla filosofia, alle arti e all’etica. Il 25 febbraio 2022 si è tenuto presso l’Università di Torino il Convegno Intelligenza Artificiale tra scienza e fantascienza. Scenari, pratiche e immaginari, ora disponibile anche online.

Come possiamo capire se un’intelligenza artificiale è senziente

By Andrea Daniele Signorelli 

Wired Italia

3 min

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  • È un elemento fondamentale. Come scrive Greene, “se fornissimo a LaMda un database fatto soltanto di post dei social media, il suo output sarebbe qualcosa di simile a ciò che troviamo in questi luoghi. Se addestrassimo LaMda esclusivamente sulle pagine wiki dedicate ai My Mini Pony, il risultato che otterremmo sarebbe il tipo di testo che possiamo trovare lì”. In poche parole, non c’è autonomia di alcun tipo: tutto dipende solo ed esclusivamente dal genere di dati utilizzati per il suo addestramento.

Questa copertina l’ha creata (più o meno) un’intelligenza artificiale, in venti secondi

rainews.it

3 min

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Questa copertina di Cosmopolitan Usa è stata presentata come “il primo caso di una creazione grafica prodotta da un’intelligenza artificiale”. La cover “tecnologica” è una creazione di OpenAI denominata Dall-E 2. Si tratta di un’intelligenza artificiale che riceve richieste verbali e attraverso la sua “conoscenza”, un database che comprende centinaia di milioni di immagini – che ormai coprono praticamente lo scibile umano – crea da sola le proprie immagini, pixel per pixel, dando origine a un

Dall-E, l’intelligenza artificiale che trasforma i testi in immagini, ha un problema etico

By Irene Doda 

Wired Italia

2 min

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Se scrollando nel vostro feed di Twitter vi è capitato di imbattervi in immagini assurde, come un ritratto cubista di Danny De Vito oppure una pubblicità con Karl Marx che sponsorizza la Coca-Cola, non siete in preda alle allucinazioni. Probabilmente siete semplicemente incappati in un’opera di Dall-E.

Segnalazioni precedenti

In arrivo il robot Abel capace di interagire con empatia con i pazienti affetti da disturbi di neurosviluppo e con demenza. La startup, Emotiva ha infatti annunciato di avere stretto una collaborazione con il Centro di Ricerca “Enrico Piaggio” dell’Università di Pisa per realizzare Abel, un umanoide in grado di relazionarsi empaticamente con pazienti affetti disturbi del

  • Un’intelligenza artificiale può creare arte? Nelle ultime settimane sono circolate sui social network delle immagini particolari, a tratti surreali: fotografie, disegni o acquerelli, a volte ben riusciti, altre volte confuse e strane, ma tutte prodotte da un’intelligenza artificiale. O, più precisamente, da un modello di linguaggio chiamato Generative Pre-trained Transformer (GPT), in grado di generare immagini (ma anche testi) sulla base di input testuali.
  • Sulla “coscienza” delle intelligenze artificiali ci stiamo facendo le domande sbagliate
    By Katherine Cross Wired Italia. Nonostante il clamore suscitato da Blake Lemoine – l’ex ingegnere di Google che si è convinto che uno dei chatbot di intelligenza artificiale (Ai) più sofisticati dell’azienda, Language Model for Dialogue Applications (LaMda), sia diventato senziente – la stragrande maggioranza degli esperti di etica dell’Ai sembrano poco propensi a continuare a discutere della possibilità che l’intelligenza artificiale abbia una coscienza, o considerano l’argomento una distrazione. E hanno ragione.
  • Come evitare che l’intelligenza artificiale prenda il controllo. By Chiara Sabelli. Nel 1951 il matematico britannico Alan Turing, considerato uno dei fondatori dell’intelligenza artificiale, disse che «una volta avviato lo sviluppo di macchine intelligenti, non ci vorrà molto perché superino i nostri deboli poteri. A un certo punto dovremo aspettarci che le macchine prendano il controllo».
  • Cinque sfide poste dall’Intelligenza artificiale. L’ultima è la guerra. By alessio nisi. AGI – Stati Uniti e Giappone sono i paesi capofila in fatto di produzione di brevetti nelle tecnologie di Intelligenza Artificiale. Segue la Cina. Il resto va all’Europa. In Italia siamo prossimi allo zero. La spesa per ricerca e sviluppo i paesi leader sono sempre gli stessi. Con la Cina che avanza.
  • Colonscopia: più efficace e sostenibile con l’Intelligenza Artificiale. humanitas.it. L’Intelligenza Artificiale si è dimostrata una valida alleata nella prevenzione dei tumori del colon e del retto: i suoi algoritmi, infatti, permettono una maggiore precisione nell’identificazione di polipi durante la colonscopia. I benefici legati all’utilizzo di queste tecnologie non sono, però, soltanto clinici, ma si traducono anche in termini di maggiore sostenibilità economica:
  • Dignità per il lavoro con gli algoritmi. By Fabio Chiusi valigiablu.it. Nel nuovo episodio di ‘La Rete è di tutti’, lo spazio di discussione di Valigia Blu sul nostro futuro con le nuove tecnologie e come renderlo a misura di uomo, diritti e democrazia, abbiamo affrontato la questione della governance degli algoritmi e delle forme di automazione, più o meno “intelligente”, che sempre più vediamo all’opera, nel mondo del lavoro, con Antonio Aloisi (Marie Skłodowska-Curie fellow e docente di diritto del lavoro alla IE Law School, IE University, Madrid) e Valerio De Stefano (professore di diritto del lavoro alla Osgoode Hall Law School della York University, a Toronto).
  • Dentons Ai survey, il 48% è all’inizio del percorso. Il legale Olivi: “Bene i vantaggi ma serve una governance e compliance normativa senza dimenticare l’etica”. Il 60% delle società a livello globale utilizza sistemi di intelligenza artificiale, nonostante una certa incertezza sul funzionamento dei processi decisionali dell’Ia e una grande preoccupazione sulle conseguenze delle azioni e delle omissioni dell’Ia.
  • Un’intelligenza artificiale ha formulato per la prima volta congetture matematiche. Si tratta di una collaborazione inconsueta tra matematica e intelligenza artificiale, che sembra sfruttare i rispettivi punti di forza di esseri umani e computer. Prima di dedicarsi ai due problemi distinti, i ricercatori di DeepMind hanno dovuto cercare quali fossero le aree della matematica più adatte per l’applicazione delle tecniche di intelligenza artificiale:
  • Il “Robot Monaco” che guida la preghiera | Roba da fantascienza? No accade oggi. C’è un concreto pericolo: disumanizzare l’uomo attraverso la tecnologia che ora inizia anche a occuparsi di etica, di morale e di spiritualità, invadendo lo spazio della coscienza personale. E così l’intelligenza artificiale sta conquistando sempre più spazio nella nostra società.
  • In rete c’è un algoritmo che scrive libri all’infinito. Compresa la Divina Commedia. Esiste un sito internet che contiene tutto ciò che è stato scritto e che potrà essere scritto in futuro. Detto così sembra una cosa impossibile ma l’algoritmo che sta alla base di questo sito è in grado di generare automaticamente pagine e pagine di parole scritte.
  • Cos’è il genio Perché l’intelligenza artificiale è il contrario di quella umana. Fin dai tempi della Grecia antica, gli esseri umani si sono spesi nel cercare di imitare in qualche modo l’esistenza umana, la vita stessa, sia nella sua parte tangibile (corpo e movimenti) sia in quella intangibile (intelligenza e sentimenti): da un lato si studiavano gli automi, macchine che potessero agire in modo “autonomo” rispetto al loro creatore, dall’altro si implementavano i calcolatori, macchine in grado di ragionare su un problema specifico senza possibilità di errore.
  • Etica dell’intelligenza artificiale. L’etica dell’intelligenza artificiale, che riguarda tanto la roboetica quanto l’etica della macchina, fa parte dell’etica della tecnologia avanzata che si concentra sugli agenti artificialmente intelligenti.
  • Uguale o diverso? Le reti neurali stentano a rispondere. Il primo episodio del programma per bambini Sesame Street, nel 1969, includeva una parte intitolata “Una di queste cose non è come le altre”. Si chiedeva agli spettatori di osservare un poster su cui erano illustrati tre 2 e una W, e stabilire – canticchiando il motivetto che accompagnava il gioco – quale simbolo fosse l’intruso.
  • La singolarità tecnologica nell’intelligenza artificiale. Il presente tecnologico, il futuro e la singolarità (o singularity) dell’intelligenza artificiale sono argomenti tra loro strettamente intrecciati e difficilmente trattabili con leggerezza, soprattutto visto il periodo tumultuoso e scientificamente frizzante che stiamo attraversando.
  • Intelligenza artificiale e morte del processualista. Estendere i diritti è considerato meritorio per ogni operatore del diritto, se muta in rendita finisce a sfibrare le economie dell’etica comune ispirate da principi di responsabilità; qualcuno, poi, ha chiamato “dirittismo” l’idea che la qualità di una pretesa debba prevalere sulla sostenibilità del diritto – conterebbe prima il diritto, poi il dovere, e poi ancora una gestione oculata delle risorse poste a presidio del diritto -.
  • Dio sta resuscitando: lo chiamano Intelligenza Artificiale. La maggioranza delle persone sostituirebbe volentieri i propri parlamentari con un’intelligenza artificiale, dandole anche accesso a tutti i propri dati. Lo sostiene una ricerca del Center for the Governance of Change dell’Università IE di Segovia, in Spagna, che ha interpellato in proposito 2.769 persone in 11 Paesi, tra cui l’Italia. Ne è venuto fuori che il 51% degli europei volentieri preferirebbe gli algoritmi ai politici, con in testa gli spagnoli (66%) seguiti da noi italiani (59%), mentre l’idea è solo un po’ meno popolare in Germania (46%) e Olanda (44%). In Cina, invece, la proposta sembra piacere addirittura a una persona su tre (75%).
  • Macchine che scrivono romanzi. «Dove l’ombra s’addensa in una rete di linee che s’allacciano, in una rete di linee che s’intersecano sul tappeto di foglie illuminate dalla luna intorno ad una fossa vuota, – Quale storia laggiù attende la fine?». Italo Calvino, Se una notte d’inverno un viaggiatore
  • Se l’algoritmo super efficiente minaccia la democrazia: ecco perché. Tutte le critiche sociali agli algoritmi di intelligenza artificiale puntano un dito sulle loro inefficienze ed errori, che causano razzismo, discriminazioni. Non riescono a ben riconoscere i volti di afro americani e donne, per esempio, nei sistemi di polizia e così hanno portato innocenti alla sbarra.
  • Artificially intelligent painters invent new styles of art. Now and then, a painter like Claude Monet or Pablo Picasso comes along and turns the art world on its head. They invent new aesthetic styles, forging movements such as impressionism or abstract expressionism. But could the next big shake-up be the work of a machine?