Social

Rassegna stampa sull’ambiente social: caratteristiche e novità

  • Questa volta segnalo un solo articolo, ma davvero ampio e molto interessante. Si tratta di una intervista a Jaron Lanier, personaggio versatile, pioniere della realtà virtuale ma anche attento alla dimensione sociale e umanistica dell’informatica. In questa lunga intervista (pubblicata in Italia da “Linkiesta” e realizzata da “New York Times Turning Points 2022” si affrontano varie tematiche: perchè nei social emergono gli aspetti “rettiliani” del nostro cervello, cosa si può fare, che cosa ci attende nel Metaverso.
  • Un fenomeno come il phubbing non lo si più ignorare: è lui che sta già ignorando te. Tutti sanno cos’è, ma in pochi ancora sanno come si chiama. Ce ne rendiamo complici quando decidiamo di non gradire una conversazione e scivolare nel dolce oblio social, staccandoci dal mondo reale. Chi si rende conto di quanto sia spiacevole subirlo, cerca di controllarsi. Eppure davvero pochi di noi ne sono immuni: più la tavolata di amici è numerosa, più le possibilità che qualcuno indulga in questo spiacevole atto sono elevate.
  • Lo sapevamo tutti che in breve, brevissimo tempo saremmo arrivati anche a questo: a varcare soglie di dimore realizzate appositamente per uno spazio che supera i confini del reale. Così, il Metaverso ottiene la sua Winter House d’artista immersa in un paesaggio innevato, tutto bianco e rosa da sembrare quasi zuccherino.
  • Facebook e YouTube hanno rimosso il video falso in cui il presidente ucraino Zelensky esortava le truppe del suo paese ad arrendersi alle forze russe.
  • Il vostro cane esiste davvero o è una simulazione creata da un computer? E voi, siete “persone fisiche” connesse a una macchina (in stile Matrix), siete biologicamente reali oppure siete avatar, personalità simulate? Ma (per non farci mancare nulla) una vita in una realtà simulata sarebbe meno reale di una vita biologica? Di queste e altre questioni ha parlato David Chalmers, filosofo australiano
  • Due ragazzi su tre arrivano sui social prima dell’età consentita