Nell’Enciclica Magnifica humanitas, Papa Leone sostiene: «Non serve un’IA più morale, se questa morale è decisa da pochi. Serve una politica più presente, capace di rallentare dove tutto accelera e di proteggere gli spazi in cui le comunità possono ancora partecipare e interrogarsi»
Capita che i laureati statunitensi, alle cerimonie finali, fischino l’oratore che parla dei prodigi dell’IA: temono che quattro anni di studio siano bruciati e che il valore delle loro conoscenze sia evaporato
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