Anselmo Grotti Atomi Vignette 74

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La paura come motore di consenso e i rischi per la libertà

In attesa degli accertamenti sulle responsabilità individuali relative ai danneggiamenti, ai furti, nonché all’uso smodato della violenza (da criticare e rifiutare qualunque sia la parte da cui essa proviene), ciò che sta succedendo in questi giorni fa emergere il sospetto che, a livello globale, quanto più si parla di sicurezza – e quanto più si agisce per la sicurezza – tanto più ci sentiamo insicuri. E forse non è un caso. Perché la sicurezza è ormai da tempo il luogo centrale della legittimazione politica – è su di essa che i governi chiedono il consenso dei cittadini – e per questa ragione sembra non possa essere affrontata se non attraverso parole, metodi, azioni che lascino intatto, o addirittura finiscano per accrescere il senso di insicurezza.