Cittadinanza – A 40 anni di distanza, ancora per la cultura della pace



Nei primissimi anni Ottanta ci siamo ritrovati, cinque ragazzi allora sui vent’anni, con il comune desiderio di rendere visibile la nostra posizione non violenta e interessata alla costruzione della pace. Erano gli anni della guerra fredda e del terrorismo che ogni giorno faceva vittime. Abbiamo iniziato un percorso con la Caritas, nata da poco a livello nazionale, costituendo un primo gruppo che negli anni ha visto centinaia e centinaia di giovani aretini mettersi a disposizione della comunità con servizi di promozione del sociale ma anche della cultura della pace. A distanza di 40 anni da allora ci siamo ritrovati per ricordare un pezzo della storia della nostra città ma anche per proporre nuove iniziative, magari attraverso la collaborazione di chi ha svolto negli anni questo cammino.

Per questo invitiamo tutti quanto hanno svolto il servizio civile, i loro amici, tutti gli interessati a questo tema a mettersi in contatto con noi scrivendo a

obiettori.arezzo@gmail.com

Anche oggi, forse più che mai, occorre promuovere la cultura della pace, minacciata sia da guerre (a volte dimenticate e a volte alle porte stesse dell’Europa), sia da saturazione di rancore nella vita quotidiana, nei discorsi d’odio sui social, dalla violenza verso le donne, dalle ingiustizie sociali.

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